Avv Giuseppe Rapisarda
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Si racconta uno dei tifosi più seguito del Catania Calcio, svelandoci il suo sogno e raccontando le tante battaglie vissute.

Tanti sono tifosi che hanno a cuore le sorti della nostra amata matricola.

Tra questo non si può non conoscere la figura dell’Avv. Rapisarda, emblema della nostra squadra, figura amata, ma allo stesso tempo odiata, perché il carisma e la schiettezza ha sempre contraddistinto la figura dell’avvocato, che dritto sempre per la sua strada, è sempre arrivato al suo traguardo, ovvero quello di dimostrare l’amore indissolubile verso la sua squadra.

Descrive il Catania, con amore, passione e poesia..

Avv. Giuseppe Rapisarda iniziamo questa chicchierata.

Pensando a qualche anno fa, alle imprese eroiche, su campi anche internazionali, se si fermasse due minuti a pensare, qual è la tristezza più grande di questi ricordi?

Col Catania non ho mai tristezze. Personalmente ho messo il cuore e da tanti ho sempre visto sentimenti puliti, anche quando si è sbagliato.

Il ricordo più bello da quando segue il Catania?

Catania -Inter 3a1. Ricordo la mia ansia sul 2-1 e poi l’esplosione di gioia al Gol del “MALAKA” Martinez. Piansi a dirotto come un bambino.

Avevo vissuto da sempre nelle mie fantasie quel momento. Un sogno che diventa realtà

Come valorizzerebbe il Catania nel mondo dei giovani?

Con attività pedagogica che parta con lo spiegare i fatti del 93 ed il valore intrinseco di questa maglia.

Cosa provò a vedere uscire a veder uscire l’Avv Ferraù quel 23 Luglio 2020?

Giovanni è mio amico da tanti anni. I nostri sentimenti reciproci non sono social.

Quel giorno ero presente in Piazza Verga. Sapevo dell’offerta di SIGI.

Per me era un punto di partenza fondamentale. Non di arrivo. Conoscevo ed immaginavo le difficoltà che avrebbe trovato per strada la nuova proprietà.

Anche a causa della pandemia e una compagine che già allora avevo avuto modo di comprendere non del tutto omogenea ed amalgamata al suo interno.

Cosa pensa del grande progetto di Tacopina, dopo un periodo così difficile da raccontare e commentare?

Spero e confido che Tacopina sia alla altezza delle enormi aspettative create.

Dovesse descrivere Sigi con 3 aggettivi?

La sigi non è Finaria. La compongono diverse personalità molto diverse tra loro. Gli aggettivi al termine di una missione, la salvezza del titolo sportivo, non ancora ultimata. Ci sarà tempo per parlare di SIGI.

Qualche volto che gli piacerebbe rivedere al Catania che verrà?

Gennaro Monaco.

Lui è metafora vivente dell’anima guerriera che dovrebbe avere chiunque indossi i colori Rossazzurri. Identità ed attaccamento viscerale come modo di vivere al Catania trascendono anche le categorie dove si è militato.

Gennaro Monaco beniamino dei tifosi del catania
Gennaro Monaco-Beniamino dei tifosi del Catania
Come ricorderà Sigi?

Uomini e donne che, volenti o meno, si sono caricati di una missione storica in un periodo tremendo.

Qual è il sogno dell’Avv Rapisarda in merito alla storia d’amore legata ai colori rossazzurri?

Ritornare in A. Per tutte le lacrime di rabbia versate dal 2015.

Ha sempre lottato per il Catania ed al suo fianco, rappresentando la tifoseria e andando anche contro tutti per il bene della maglia. Ha dei rimpianti?

NO! Rifarei ogni cosa, anche le scelte meno felici, perchè HO SEMPRE MESSO IL CUORE in ciò che ho fatto senza nessun interesse personale.

Cosa ha perso per il Catania e cosa invece le ha dato?

Ho avuto molti dispiaceri ed incomprensioni, ma è legge di vita quando ti sovraesponi.

Cosa mi da il Catania? Il catania mi da emozioni. Il Catania è un emozione che si rinnova di giorno in giorno. Un pensiero fisso che regola il mio respiro

Ci sono stati momenti difficili che hanno portato la piazza a scompattarsi creando varie correnti di pensiero. Come si superano questi momenti?

Nervi saldi e lucidità.

Lavorando senza scoraggiarsi mai per dare stabilità e futuro al Catania. Queste sono le premesse per andare via da una categoria che non ha nulla a che fare con noi e ridare fiducia e sorrisi a tutti noi.

Ha vissuto tante battaglie in prima persona. L’ultima contro le bugie di Lo Monaco, ma il 1993 non è stato da meno. Cosa ricorda?

Ricordo il 31 Luglio 1993. Fu una mazzata per tutti.

Ricordo la partita fantasma contro la “Palestro” e la immensa prova d’amore che ci fu quel giorno. La tenacia del Cavaliere (Angelo Massimino), ed i giudici coraggiosi con il Dott Zingales in Testa.

Fu un’esperienza tremenda che cementò ancora di più il mio legame con il Catania. Per me e per tanti altri della mia generazione.

La lasciamo con un auspicio. Come immagina il futuro del Catania e dei suoi tifosi?

Non lo immagino. Sono certo che torneremo a cantare nelle curve e a vincere sul campo lasciando la serie C. Non so esattamente quando, ma so che avverrà prima di quanto si creda.

Ringraziamo l’avvocato per averci concesso il suo tempo, e speriamo che le lacrime versate nel 2015 possano finalmente diventare lacrime di gioia.

Un grazie speciale dalla famiglia degli Immatricolati e Forza Catania!!

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Un pensiero su “Avv. Giuseppe Rapisarda: “Ho sempre messo il cuore in ciò che faccio. Il Mio Calciatore preferito è..””

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