Giovanni Ferraù catania calcio
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L’avvocato mette la sciarpa e si racconta da tifoso: “Sogno una promozione da dirigente”

Lunga chiacchierata con Giovanni Ferraù, presidente SIGI che oggi per immatricolati.net sveste i panni da dirigente e si racconta da VERO tifoso Rossazzurro!

Non troverai domande sul Closing, sulla cessione del Catania, sulla questione debiti con agenzia delle entrate o comune di Mascalucia. Questi sono argomenti che in questo momento non è corretto affrontare e che comunque è un lavoro che fanno già tutte le testate giornalistiche catanesi e non solo. Immatricolati non è una testata giornalistica, il nostro obiettivo è dare voce ai tifosi del Catania e quindi oggi parleremo al Tifoso Giovanni Ferraù.

Avvocato, grazie per questa chiacchierata tra tifosi. Iniziamo con la prima domanda. Come e quando nasce l’amore per il Catania?

Per me è un piacere. Il mio amore per il Catania nasce negli anni ’80. Sboccia in maniera definitiva il 18 agosto 1982, coppa Italia Catania Juventus 1-1

Io ero in Tribuna C, l’attuale curva Nord che era fatta di gradoni in legno e una parte in cemento. Li nasce il mio grande amore per il Catania…e contemporaneamente la mia forte avversione per le strisciate.

Catania Calcio stagione 1982/83
Catania stagione 1982/83
Come è arrivata l’occasione per il Tifoso Giovanni Ferraù di lavorare per il Catania e che sensazioni ha avuto?

Per rispondere a questa domanda non basterebbero le pagine di un libro. In realtà Sigi per me è nata quasi per caso. Il mio fraterno amico Sergio Santagati mi ha invitato ad una riunione in via Napoli, in uno studio di commercialisti, che aveva come oggetto la possibilità di salvare il Calcio Catania e ho dato la mia disponibilità di contribuire economicamente a questo salvataggio.

La mia sensazione è stata quella di poter dare un contributo concreto alla salvezza della squadra che amo e se vogliamo anche alla città di Catania per risollevare questa città che amo infinitamente!

Il Campione più forte che ha avuto il piacere di ammirare?

Oddio, ce ne sono tantissimi. Da Aldo Cantarutti a Pitu Barrientos, Papu Gomez, Ennio Mastalli…questi sono secondo me i calciatori più forti degli ultimi 30 anni.

23 Luglio 2020. Come ha vissuto l’uscita dal tribunale il Tifoso Giovanni Ferraù?

Un SOGNO. Avevo un nodo in gola, il cuore che batteva a 1000 all’ora. Ero consapevole della responsabilità enorme che ci eravamo presi, però anche del fatto che avevamo salvato la matricola quindi…un sogno. Un giorno che non dimenticherò mai!

Ferrau accordo cessione catania
Presidente SIGI Giovanni Ferraù fuori dal tribunale dopo l’acquisto del Catania il 23 luglio 2020
Un resoconto degli ultimi sei anni del Catania?

Male. Tanta amarezza. Seguivo la squadra allo stadio (in modo diverso rispetto ad oggi) in casa e guardavo le partite in tv quando il Catania giocava fuori casa. Non avevo il coinvolgimento che ho oggi anche sui social. La seguivo da sportivo e professionista molto impegnato, ma ricordo solo tanta amarezza.

Tornando ad oggi, ha mai pensato di lasciare il Catania?

SI. Tante volte. Un pò di scoramento, amarezza, incomprensione…Non comprendevo il motivo per cui qualcuno ci attaccasse qualsiasi cosa facessimo, quindi si, l’ho pensato tante volte.

Un ricordo indelebile da tifoso Rossazzurro?

Quì ci sono un sacco di passaggi da ricordare… Giugno ’83 spareggi per salire in serie A. Io ero presente a Catania – Perugia. Ultima giornata di campionato ad esempio. Poi a Roma quando Catania ,Cremonese e Como si sono affrontate, ma il più bello per me è Catania – Albinoleffe nel 2006 con la promozione in serie A. Uno dei giorni più belli della mia vita!

La partita più bella?

La partita più bella…Catania – Inter 3-1 con i nostri “Pazzi” Maxi Lopez, Mascara e Martinez. Una partita che non dimenticherò mai. Eravamo sotto la pioggia con mio Figlio. Quella è stata la partita più bella di sempre.

Come si gestisce una società di cui si è anche tifoso?

Questa è una bella domanda.

Difficile gestire una società di cui si è anche tifosi, perchè hai implicazioni differenti che non sono solamente quelle professionali. Hai la passione che di solito i professionisti non possono mettere se non sei coinvolto sentimentalmente e devi far convivere le due cose.

Come vive le partite il Tifoso Giovanni Ferraù?

Vivo le partite come ho sempre fatto. Con tensione, agitazione…come ho scritto una volta in un post “Ancora oggi da dirigente salgo i gradini della tribuna di corsa” non riesco a salirli con calma. Lo facevo prima per trovarmi di fronte lo spettacolo che solo il Massimino offre. Trovarsi all’improvviso migliaia di persone davanti agli occhi che cantano. Oggi purtroppo resto deluso, perchè appena finisco le scale e mi affaccio verso lo stadio trovo il vuoto. Questo virus ci ha tolto tanto.

In una delle tante interviste, Joe Tacopina dichiarò che un suo sogno sarebbe vincere lo scudetto col Catania. Quale è invece il sogno di Giovanni Ferraù?

Il mio sogno sarebbe una promozione da dirigente del Catania. Questo è il mio più grande sogno in assoluto. Mi farebbe piacere tra qualche anno poter dire che quando il Catania è salito in serie “X” io ero dirigente.

Dove vede il Catania Calcio tra 6 anni?

In Serie A. Non è una frase fatta. Vedo che il Catania ha prospettive importanti e quindi è necessario che si pensi ad un rilancio importante. Decisamente vedo il Catania in serie A fra 6 anni.

Ultima domanda. C’è sempre bisogno dei tifosi, ma soprattutto c’è bisogno di avvicinare i piccoli a tifare la squadra della propria città e non le strisciate del nord. Come si fa?

Bisogna iniziare dalle scuole medie. Bisogna far si che i ragazzini dagli 11 ai 13 anni possano entrare allo stadio gratuitamente la domenica, magari nel settore ospiti. Bisogna riprendere questa bellissima abitudine che avevamo decenni fa. Così possiamo far innamorare i bambini del nostro Catania (che è anche loro) e allontanarli dalle strisciate che non hanno niente a che vedere con Catania.

Prima di salutarti vorrei lasciare un messaggio per tutti i tifosi del Catania.

Bisogna sempre credere in ciò che si fa. Bisogna capire che si può anche sbagliare, ma poi ci si può risollevare e continuare a lavorare con tenacia, con audacia, con coraggio…Bisogna essere protagonisti!!!

Il benessere del Catania, lo stare bene del Catania dipende SOLO dal sostegno di ognuno di noi. Dal primo all’ultimo tifoso(ammesso che ci sia un primo ed ultimo).

Vi abbraccio e vi ringrazio per questa chiacchierata e mando un saluto a tutti gli Immatricolati.

Noi ringraziamo Lei per la disponibilità e siamo molto felici di aver scambiato due chiacchiere nonostante i suoi numerosi impegni.
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Di Damiano Sparti

Appassionato di strategie di web marketing e comunicazione. Dedica anima e cuore a ciò che fa continuando sempre a studiare ed aggiornarsi. L'amore per il Catania lo porta ad unire quanto appreso in questi anni a livello professionale alla passione per i colori RossoAzzurri.

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